Con il cuore a Kobane

una-marea-in-scioperoDalla delegazione del progetto per la ricostruzione della Casa delle Donne di Kobane ci arrivano le parole delle sorelle curde verso lo sciopero globale delle donne dell’ 8 marzo.

La marea cresce!


Care compagne italiane,

avremmo voluto essere con voi in piazza il 26 novembre e lottare accanto a voi nella costruzione di un piano antiviolenza femminista, cosa che anche noi in Rojava stiamo costruendo con tutte le difficoltà che in ogni Paese del mondo le donne incontrano.

L’8 marzo per noi è un giorno di lotta come tanti da ormai molti anni. Vogliamo però che il mondo non ci conosca solo per il fucile che siamo costrette ad imbracciare ma per le nostre idee per il contenuto delle nostre lotte. Il patriarcato assieme al capitalismo sono alla base della nostra oppressione. Il maschile senza risparmiare nessuna longitudine della Terra si è fatto potere e lo ha trasformato in cultura dominante.

Niente fiori e cioccolatini, condividiamo la vostra espressione, non abbiamo niente da festeggiare abbiamo tutto da cambiare.

Rispondiamo alla chiamata argentina e a voi tutte, donne femministe italiane che sentiamo vicine per la solidarietà che ci state dimostrando, insieme lottiamo contro il patriarcato aderendo allo sciopero dell’8 marzo contro la violenza maschile sulle donne contro lo sfruttamento che viviamo quotidianamente in ogni ambito della vita pubblica e privata.

Se le nostre vite non valgono, noi ci fermiamo.

Ci sentiamo parte di questa marea che cresce in tutto il mondo.

Vi abbracciamo tutte nella sorellanza che ci accomuna.

Non una di meno Kobane

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