LIBERE DI SCEGLIERE, PRONTE A REAGIRE

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La lotta paga! Riapre il Repartino dell’Umberto I

http://www.dinamopress.it/news/la-lotta-paga-riapre-il-repartino-dellumberto-i

Il 17 novembre 2014 le attività del Repartino del Policlinico Umberto I – reparto per l’interruzione volontaria di gravidanza – sono state sospese in seguito al pensionamento dell’ultimo medico non obiettore. Il fatto che l’ospedale più grande di Italia non abbia saputo né voluto agire tempestivamente per garantire la continuità del servizio mediante l’assunzione di nuovi medici non obiettori è un fatto gravissimo e scandaloso.

Per questo il 25 novembre siamo scese in corteo per i viali del Policlinico, per rivendicare l’applicazione e il rispetto della legge 194, la stessa legge per cui, ormai più di 35 anni fa, collettivi di donne insieme a lavoratori e lavoratrici del Policlinico Umberto I, occuparono il Repartino, dando finalmente casa all’esercizio di un diritto.

Dopo una lunga e determinata serie di sollecitazioni e pressioni, possiamo finalmente comunicare che il dirigente di Ginecologia e Ostetricia, Perinatologia e Puericultura, Pierluigi Benedetti Panici, ha annunciato, a partire dal 4 dicembre 2014, la riattivazione del servizio IVG con due medici interni al Policlinico. Sarà dunque nuovamente possibile prenotarsi per eventuali interventi.

Comunichiamo inoltre che è stato pubblicato l’annuncio di due assunzioni per il Repartino con contratto Co.Co.Co per medici specialisti in Ginecologia e Ostetricia le cui domande devono essere presentate entro il 15 dicembre 2014.

Continueremo a seguire e monitorare l’evolversi della situazione per assicurare che sia data una risposta concreta alle richieste espressamente fatte di assunzione stabile di almeno due medici non obiettori al fine di garantire il funzionamento del servizio nel rispetto della legge 194.

La salute delle donne deve essere tutelata in tutte le sue forme, dal diritto ad abortire nel rispetto della salute fisica e psicologica, al diritto a una maternità consapevole e garantita nelle migliori

condizioni socio-sanitarie, al diritto alla contraccezione e alla prevenzione.

Il diritto alla salute deve fondarsi infatti sul rispetto di tutte le soggettività garantendo la libertà di scelta!

Rete #Iodecido – 5 dicembre 2014