Comunicato sulla nomina di Isabella Rauti

L’assemblea delle donne di Roma contro la proposta  di legge Tarzia  esprime sconcerto e indignazione per la nomina di Isabella Rauti a consigliera del Ministro dell’Interno per il contrasto alla violenza di genere.

Noi ricordiamo bene che  Isabella Rauti, da vicepresidente del Consiglio regionale,  è stata la seconda firmataria della sciagurata proposta di legge, destinata a  definanziare i consultori pubblici e dare soldi ai consultori confessionali, che abbiamo osteggiato fermamente perchè genera controllo e violenza contro le donne;  ricordiamo bene che quella proposta negava alla radice il diritto all’autodeterminazione della donna sulle sue scelte procreative e sulle sue scelte tout court; ricordiamo che Isabella Rauti ha sfilato con neofascisti e neonazisti nelle marce per la vita contro le donne;  ricordiamo  che la negazione dell’autodeterminazione è alla base di tutte le forme di violenza sulle donne e del femminicidio. Ricordiamo che la Regione Lazio in quella consiliatura non ha fatto niente di significativo contro la violenza alle donne. Ricordiamo che niente di significativo Isabella Rauti  ha fatto come Capo Dipartimento per le Pari Opportunità . Ricordiamo inoltre che   Isabella Rauti, è indagata insieme agli altri componenti dell’ufficio di presidenza  del consiglio regionale,  per  abuso d’ufficio.

Non è chiaro, inoltre, se tale incarico verrà retribuito, a fronte di una dichiarazione dei membri del governo che non ci sarebbero state ulteriori dispendiose consulenze, soprattutto in ministeri che certo non mancano di dirigenti di qualità. Abbiamo combattuto per anni le scelte politiche  della consigliera Rauti  contro la libertà e l’autodeterminazione delle donne. Riteniamo dunque la sua nomina un fatto vergognoso, dovuto evidentemente a squallide logiche  di equilibri interni al  partito, dopo la sconfitta di Alemanno di cui per amor di patria non vogliamo ricordare le posizioni sulla violenza sulle donne. 

Sollecitiamo le istituzioni, in primis il presidente del Consiglio e l’intero  Consiglio dei Ministri, nonché i gruppi parlamentari, a  chiedere conto di  questa nomina che riteniamo  offensiva per la storia delle donne  e del movimento femminista e a  chiederne pertanto  la revoca: Isabella Rauti non rappresenta in alcun modo le realtà, le associazioni, le istituzioni che da sempre si occupano della violenza sulle donne, e non basta essere donna per occuparsi in modo serio dell’argomento.

Roma 13 giugno 2013

Assemblea Permanente delle Donne di Roma contro la proposta Tarzia