Per la Libertà di scelta, la Laicità delle Istituzioni e per la Democrazia.

Domenica 12 maggio la Marcia per la Vita vuole attraversare le strade di Roma dal Colosseo al Vaticano, per dire no “alla legge 194” e agli “strumenti della morte” come la RU486 e la pillola del giorno dopo, “in difesa della sacralità della vita”.

Gli organizzatori dell’evento, considerato dalla Questura al pari di una manifestazione sportiva, non sono tenuti né a rispettare il protocollo che il Comune di Roma ha stilato e reso obbligatorio per ogni corteo né a chiedere una autorizzazione, devono solamente comunicarne il percorso affinché la santa passeggiata possa agevolmente raggiungere il soglio pontificio. Nella marcia del 2012 abbiamo visto sfilare “medici fedeli al giuramento di Ippocrate”, militanti di Militia Christi, componenti dell’ordine dei Cavalieri di Malta, i più disparati ordini religiosi, le forze dell’ordine e fra i meno inquietanti, i boyscout. A protezione dell’allegra brigata c’erano i “Nuovi Crociati” stretti in saluto legionario, pronti a punire e castigare i peccatori con il patrocinio del Sindaco.

A questa allegra brigata facciamo presente che la legge 194 intera, l’istituzione dei consultori, l’educazione sessuale nelle scuole, la diffusione degli anticoncezionali, la libertà di scelta, sono conquiste ferme che il pensiero bigotto, il fondamentalismo religioso e la gretta ignoranza non possono e non devono intaccare. Questi signori dovrebbero piuttosto, una volta varcato il colonnato e risolti gli scandali interni, interrogarsi sull’enorme numero di donne che muoiono ammazzate fra le mura domestiche per mano del loro rispettabilissimo marito, fidanzato o ex compagno. Riteniamo che il femminicidio sia il prodotto di una società ciecamente religiosa, chiusa, repressa e non abituata a gestire le relazioni fra i generi in maniera paritaria. Alle Istituzioni laiche come il Comune di Roma facciamo presente che sono tenute a promuovere misure di sostegno per la libertà e l’ autonomia delle donne piuttosto che a patrocinare la marcia degli orrori e qualsiasi altra iniziativa di stampo religioso.

Siamo noi che lottiamo e pratichiamo la difesa della vita tutti i giorni quando pretendiamo diritti e welfare per tutt*, quando lottiamo per una scuola pubblica che sostenga l’educazione alle relazioni in un’ottica di genere e promuova un’affettività equilibrata e non violenta, quando ci battiamo perché i consultori non vengano chiusi e quando affermiamo che la famiglia è quella anagrafica – scelta e non subìta.

Chiediamo che questa marcia lesiva della democrazia e delle libertà di tutt* non debba attraversare la nostra città. Vogliamo che nessuna cittadina o cittadino di Roma subisca di nuovo questa violenza.

 

CORTEO CITTADINO DOMENICA 12 MAGGIO

CAMPO DE’ FIORI ORE 9.00

** NESSUNA MARCIA SUI NOSTRI CORPI **

Casa delle Donne Lucha y Siesta, Cinecittà, Roma.