Corpo, diritti e servizi

di Milva Pistoni

Ci siamo ritrovate alla Casa Internazionale delle donne di Roma, quasi due anni fa, spinte dalla necessità di fare qualcosa contro l’ignobile proposta di riforma dei consultori del Lazio, la proposta di legge di Olimpia Tarzia – una donna fondamentalista cattolica del movimento per la vita – che aveva l’appoggio di tutto il centrodestra che governa la nostra Regione e anche le firme di ben quattro rappresentanti, maschi Ça va sans dire, del centrosinistra e che poteva essere approvata da un momento all’altro.

Nonostante le differenze di età, di opinioni politiche e di estrazione sociale, abbiamo fatto muro contro una legge che fa scempio del diritto alla salute delle donne, che le riduce – di nuovo – a uteri, a vuote matrici e le relega – di nuovo – al ruolo di custodi della “sacra famiglia” .
Quel tipo di famiglia – tenuta insieme da una violenza sorda – come quella sacra famiglia torinese che è riuscita ad impedire a una adolescente di riconoscere, e vivere con responsabilità, il proprio desiderio sessuale tanto che la poverina ha preferito rendersi responsabile dell’assalto criminale ai Rom piuttosto che ammettere di aver perso, volontariamente, la verginità.
Nonostante le difficoltà, note a chi ha pratica di politica e di femminismo, stiamo continuando a ragionare insieme perchè crediamo che in gioco, qui e ora, non ci siano solo i consultori ma la nostra
AUTODETERMINAZIONE, una parola difficile da spiegare ma che ci parla di desiderio, di voglia di vivere e di assunzione di responsabilità.
Mentre imperversa una feroce crisi economica che strangola le donne noi stiamo ragionando a partire dal CORPO, per rivendicare, di nuovo, DIRITTI e SERVIZI e vi invitiamo al dibattito che è già in corso.

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