Rassicurazioni da Atac e Gabinetto del Sindaco

Da qualche tempo la minaccia del distacco della luce da parte di ACEA angosciava la già precaria quotidianità delle donne che da oltre un anno – “recuperando” un immobile fatiscente ed abbandonato dell’ATAC – abitano a Lucha y Siesta. Oggi un gruppetto di loro si è recato negli uffici di ATAC, ad Ostiense, e malgrado nei mesi passati sia stato impossibile contattare le dirigenze – per aprire una trattativa sull’immobile inserito da ATAC nei beni che potrebbero essere cartolarizzati, e quindi diciamo noi acquistati dal Comune di Roma per far fronte all’emergenza abitativa … – sono state ricevute dal Responsabile della Sicurezza e dal direttore dell’ufficio Relazioni Istituzionali e comunicazione. 

I responsabili ATAC ufficialmente hanno loro annunciato che, di comune accordo con il Comune di Roma, l’occupazione di Lucio Sestio non verrà sgombrata finquando non verrà trovata una soluzione sia per il progetto “Casa delle donne” sia per le donne, e i loro figli, che già da ora vi abitano. Inoltre si sono impegnati a contattare direttamente l’ACEA per bloccare le procedure di distacco.
Infine anche il Gabinetto del Sindaco si è reso disponibile, attraverso il consigliere Alzetta, ad aprire un tavolo interistituzionale con il Municipio Roma X , l’ATAC e le donne residenti nell’occupazione di Lucha y Siesta per una soluzione comune ma dove verrà chiesto che lo stabile mantenga la sua destinazione d’uso a servizio pubblico, magari ancora al femminile.
Roma 9 giugno 2009

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