Eco.Logic Market @Brancaleone

Sfilata della sartoria “LyS ecoricycle made in Cinecittà”
30 Settembre 2012

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ALEMANNO LE TUE QUOTE ROSA SONO UN INSULTO! I DIRITTI E LE CONQUISTE DELLE DONNE NON SI VENDONO!

LUCHA Y SIESTA NON SI TOCCA: SECONDA TAPPA

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Dopo il disastro neve, la bocciatura della candidatura olimpica, per evitare un’ulteriore bocciatura il Sindaco Alemanno forma la sua quinta giunta per evitare la sentenza del Tar sul non rispetto della rappresentanza femminile.

Noi oggi siamo state per due ore incatenate alla scalinata del Campidoglio per dire che il Sindaco Alemanno, mentre a tutti dice di riconoscere le energie femminili, svende e cancella i luoghi che le donne si sono costruite. Infatti il Comune ha messo in vendita l’immobile della Casa delle donne Lucha y Siesta, di Via Lucio Sestio 10!

La vecchia sottostazione del tram di proprietà dell’Atac di Via Lucio Sestio, abbandonata al degrado da 12 anni è da quattro anni un luogo per le donne che sfuggono da situazioni di violenza, difficoltà o esclusione. Un luogo sicuro dove è possibile fermarsi per il tempo necessario a riprendere il controllo della propria vita e affermare i propri diritti e la propria dignità.

Un posto abbandonato è diventato un luogo di incontro e di ascolto, di condivisione e di discussione riconosciuto a livello cittadino che ha avuto la capacità di contribuire a rimettere in moto le intelligenze femminili calpestate, e ridare loro forza e valore, in un momento in cui è in atto una vera e propria guerra alle donne.

Ma loro hanno in mente una sola parola d’ordine: fare cassa, che in politichese si dice, valorizzazione. Per loro significa solo denaro, profitto privato, speculazione edilizia. Noi invece pensiamo che valorizzare significhi prendersi cura di un bene pubblico e usarlo per realizzare progetti comuni a servizio della cittadinanza. Noi pensiamo che valorizzare significhi includere ogni persona in una rete di relazioni e di scambi sociali che arricchiscono la vita di tutti e quindi la città tutta.

Oggi abbiamo ottenuto un incontro con la nuova Assessora, il Gabinetto del Sindaco e la delegata alle Pari Opportunità, a cui vogliamo ribadire che è necessario interrompere immediatamente la procedura di alienazione dello stabile di Via Lucio Sestio e avviare un percorso per la valorizzazione di tale esperienza.

Non è solo una questione solo di quote, perché la violenza, l’esclusione sociale e il rafforzamento delle intelligenze femminili passa, prima di tutto, dal riconoscimento dei percorsi di autonomia che le donne hanno saputo costruire.